martedì 2 aprile 2013

Non era così

"Non era così che ce l'eravamo pensata"
"No, in effetti , non esattamente, almeno non del tutto".
Il Guru torturava nervosamente i suoi occhialetti dalle lenti tonde nel tentativo di pulirli ancora, e ancora.
Il grande attore della Nuova Politica camminva a grandi passi nervosamente su e giù per la stanza, rigorosamente tenuta nella penombra, agitando le mani.
"Dov'è, esattamente a quale punto ci è scappata di mano, sta cosa?", disse il secondo.
"Ho riesaminato gli ultimi sei mesi con Siddharta, abbiamo provato a cambiare qualche parametro psicoambientale,piccole variazioni sugli stati iniziali del sistema, potevano far derivare la situazione verso altri esiti, abbiamo fatto girare centinaia di simulazioni, ma nulla, il risultato è sempre terribilmente simile alla situazione attuale, la situazione delle condizioni al contorno era davvero molto robusta, piccole deviazioni non influiscono sull'evoluzione del sistema".
"Che diciamocela tutta, è una evoluzione vagamenta di merda, siamo in stallo, abbiamo perso l'iniziativa", replicò nervosamente  l'attore.
"Io credo che nel movimento ci siano stati degli infiltrati, gli altri sapevano in anticipo le nostre mosse nelle ultime settimane, ho messo al lavoro i nostri migliori analisti per trovare le falle del sistema"
"Può darsi, o può darsi che i nostri passi fossero solo terribilmente prevedibili"
"In ogni caso li abbiamo messi con le spalle al muro, andiamo nella giusta direzione" disse con voce ferma il guru.
"Sicuro? A me sembra solo che noi abbiamo messo lì un branco di imbelli, di inetti , nella migliore delle ipotesi, cercando di controllarli con la rete sinaptica e le sedute di neuroanalisi collettive; il gioco è durato poco, i primi hacker del sistema sono arrivati a neutralizzare la cosa dopo un paio di  settimane, il nostro controllo sulla situazione è chiaramente degenerato, e io non posso continuare ad alzare i toni dello scontro per sempre!"
"Perchè no?"
"Perchè non andremo da nessuna parte in questo modo, stiamo chiaramente perdendo consensi, è chiarametne in atto una contromanovra del Grande Partito Unico"
"Vedi, io non credo che noi, tu continui a vederla nei termni di un cammino da compiere; io invece credo che questo sistema marcio e corrotto debba andare da nessuna parte, e il perdere consenso a questo punto non mi interessa"
"Cioè?"
"Ti ricordi quando parlavamo di decrescita felice?"
"Certo, le teorie di limitatezza delle risorse del pianeta, la redistribuzione delle risorse su scala planetaria"
"Questo era quello che dicevi tu..."
"Cioè?"
"Per me era diverso, io parlavo proprio di decrescita fisica, di autoimplosione autoimposta da menti superiori come unico mezzo per salvare Gaia"
"Che stronzate ti stai inventando ora? Guarda che qui siamo solo io e te, nessun altro, non è una cazzo di seduta di reinstradamento neuronale per i militanti", sbottò il Grande Attore, perdendo per un attimo il controllo della propria voce.
"Vedi, non è nulla di nuovo, sono solo cose che dico da mesi, ma tu eri troppo occupato a creare il sistema di consenso ad alimentare l'ego di quella banda di tamagotchi che pensavi potessero cambiare il sistema, ad essere il grande Master del più grande gioco di rulo che questo paese abbia mai conosciuto; ma dai, davvero una mente raffinata come la tua, pensava che gente simile potesse cambiare il sistema"
"Certo che lo pensavo, e lo penso tuttora, col nostro aiuto, e con qualche forzatura sulle loro reti sinaptiche in casi di sbandamento, dobbiamo riguadaganre un ventaggio tattico, è evidente, e quando avremo il 70-80 % dei consensi..."
"Povero illuso, comunque va bene così, lo scopo lo abbiamo raggiunto"
"Ma che dici, ma quale scopo?"
"La presenza fisica nei palazzi del potere, con un potenziale elettroneurale sufficiente"
"Cosa? sufficiente a che?"
"Vedi la differenza tra me e te, è la dimensione metalinguistisca, quando tu usi certe metafore incendiarie, esplosive, io penso a come realizzarle extrametaforicamente, abbiamo 100 cervelli nel cuore del sistema, milioni di miliardi di sinapsi collegate in rete, ognuna col suo minuscolo potenziale elettrico, da allineare verso un unico scopo"
"Cos' è un altra delle tue teorie sul calcolo parallelo? Guarda che qui hai a che fare con persone, emozioni, consenso,  e avversari piuttosto esperti e scafati"
"Vedi, tu hai passato una vita sul palcoscenico, tu hai una conoscenza istintiva della sfera emotiva, sei in un certo senso un campo emotivo molto forte in grado di reindirizzare connessioni neurali involontariamente, ma la tua efficienza è bassa, devi alzare continuamente i livelli di endorfine in chi ti ascolta, è tutto, come dire, molto artigianale, e sino ad ora ha funzionato alla grande, è vero, ma tutto ora deve a passare ad una fase superiore, che definirei scientifica; ci stiamo già lavorando da settimane con i ragazzi e siamo a buon punto, la applicazione Synaptec 3.0 farà davvero la differenza, e le protezioni anti hacking stavolta saranmno davvero efficaci, cento encefali in grado di essere concentrati in parallelo su un unico flusso di dati, hai idea di cosa possiamo sprigionare lì dentro!"

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