La Cena
Figa, ma hai visto chi c'è? C'è pure il Santone, quello là di Siddharta, quello che va a predicare in giro di spogliarsi di ogni bene al di fuori della rete...Oh, ma è proprio lui. E vicino c'è il tipo strano con gli occhialetti tondi.
E' uguale a come si vede nella rete. Se mi vedesse la mia tipa in questo momento. Lei è pure mezzo fanatica per questi qua. Sai quante litigate per colpa sua. Dice che io non capisco, che non sono abituato al nuovo, che lo temo, che....come accidenti dice..."non ho i parametri neuro-sinaptici giusti per entrare in risonanza con Siddharta".
Sticazzi. Intanto da quando c'è sto pirla in giro, non si scopa piu' come prima.
"Allora che facciamo, vedi che il Dottore ha il bicchiere vuoto?" disse una voce dietro di lui.
"Subito, signore, certo". Cazzo, e meno male che mi hanno dato mille crediti solo per stasera, facendomi capire che mi devo fare i cazzi miei e non andare in giro a dire cosa ho visto.
E questi non scherzano. Proprio per un cazzo.
* * *
"Allora capite, voi avete questa cosa della rete...come la chiamate? Ah si, Siddharta, là...E noi potremmo, come dire, lasciarvi fare il vostro business là, senza problemi. D'altra parte abbiamo altri interessi. Siamo, oserei dire, totalmente compatibili, no?"
La voce del Vecchio era impostata da manager navigato, ma il modo in cui accompagnava le parole tradivano origini ben piu' popolari. Un non-connesso ovviamente. Il Guru si soffermo' a guardare il suo polso: no, niente elettrodo transponder, nessuna porta di connessione sottopelle.
L'unica cosa che li univa era l'appartanenza alla Confraternità. Certo, il Guru appartaneva ad un'altra confraternita, quella dell'Alba Lucente. Quindi era stata fatta un'eccezione per lui, ed era stato accolto nella società del Vecchio come un fratello. Era stata sua l'idea di portare il Leader con se e di iniziarlo al percorso. Era convinto che gli avrebbe fatto bene e avrebbe migliorato molti lati del suo carattere ancora da smussare.
Il Leader affianco a lui non sembrava molto a suo agio, ma la bistecca di angus contro cui stava combattendo sembrava lenire la sua insofferenza.
"Beh, si...ma noi, capisce...siamo una cosa nuova. Ormai i vecchi mezzi di connessione sono sorpassati, capisce? Io le potrei anche dire che ci andrebbe bene cosi' pero'..."
"Sono sicuro che troveremo un accordo, è solo questione di trovare i dettagli" Intervenne il Guru prontamente.
"Molto bene. Certo" Il Vecchio sembrava soddisfatto, e lo dimostro' con uno dei suoi migliori sorrisi da predatore.
"Beh si si.." bonfonchio' il Leader.
"Ovviamente.." continuo' il Vecchio, pronto a scoprire la sua carta piu' importante "penserete voi ai nostri....come dire....comuni avversari, no?" Il sorriso mostro' i suoi denti aguzzi e gli occhi diventarono delle fessure.
"Insomma, ora siamo una famiglia...Brindiamo al nostro accordo!!"
* * *
Il Leader trasali' ricordando il rito di iniziazione avvenuto poco prima nella cripta. Sembrava un brutto sogno, ma a quanto pare non lo era. Ora la sala era completamente diversa, non la buia ed umida cripta di prima, ma una sala sgargiante, con quadri moderni e ampi finestroni laterali coperti da tende in tessuti pregiati.
La cena era ottima, nulla da dire. Cibi pregiati ed esotici. Chissà quanto avrà speso solo per la cena, si chiese il Leader. Ed il vino? Un vino dell'altra parte del mondo. Non sapevo neanche che facessero vini rossi cosi' da quelle parti.
"Beh si si..." si trovo' costretto a dire, con una mano del suo socio sulla spalla.
"Una famiglia certo.." ricordo' il morso del metallo sulla sua gola.
Alzo' il calice pieno di vino, un vino per niente equo e solidale, frutto dello sfruttamento di indigeni dall'altra parte del mondo, trasportato nella Confederazione vomitando litri e litri di carburante nella troposfera, fino alla tavola del Vecchio.
Bevve avidamente, conscio che non avrebbe avuto molte altre occasioni di assaggiare quelle delizie.
Brindo' al nuovo e scellerato accordo. Insieme a quel vino, butto giu ogni traccia di rimorso e di pudore.
E fu allora che le ragazze entrarono nella sala.
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